saluto rom(an)o

la società dei magnaccioni

fatece largo che passamo noi,
li giovanotti de sta roma bella,
semo ragazzi fatti cor pennello,
e le ragazze famo innamorà.
e le ragazze famo innamorà.

ma che ce frega, ma che ce importa,
se l’oste ar vino c’ha messo l’acqua,
e noi je dimo, e noi je famo,
c’hai messo l’acqua, e nun te pagamo, ma però,
noi semo quelli, che jarisponnemo n’coro,
è mejo er vino de li castelli
che de sta zozza società.

ce piacciono li polli, l’abbacchi e le galline,
perchè so senza spine,
nun so come er baccalà.
la società de li magnaccioni,
la società de la gioventù,
a noi ce piace de magna’ e beve,
e nun ce piace de lavora’.

osteee!!

portace n’artro litro,
che noi se lo bevemo,
e poi ja risponnemo
embe’, embe’, che c’è?

e quando er vino, embe’,
ciariva ar gozzo, embe’,
ar gargarozzo, embe’,
ce fa n’ficozzo, embe’.

pe’ falla corta, per falla breve,
mio caro oste portace da beve,
da beve, da beve, zan zan.

ma si per caso la socera more
se famo du spaghetti amatriciana,
se famo un par de litri a mille gradi,
s’ambriacamo e n’ce pensamo più
s’ambriacamo e n’ce pensamo più.

che ciarifrega, che ciarimporta,
se l’oste ar vino c’ha messo l’acqua,
e noi je dimo, e noi je famo,
c’hai messo l’acqua, e nun te pagamo, ma però,
noi semo quelli, che jarisponnemo n’coro,
è mejo er vino de li castelli
che de sta zozza società.

è mejo er vino de li castelli
che de sta zozza società parapappappa’.

promemoria

friggitrice_01

*ricordarsi sempre:*

se sei a casa con la febbre, sei a casa con la febbre.
non metterti a pulire la friggitrice, ché poi ti rovesci l’olio metà addosso e metà sul lavandino e devi pulire tutto.
meglio dedicarti alla lettura di un buon libro o a scrivere un post sul tuo blog.

relax

vele sulla sabbia 1

cose fatte in questi 3 giorni di vacanza:

2 ore in fila sulla salaria/autostrada (bollino rosso: e lo sapevamo pure!)
1 attacco di panico (e conseguente automaledizione)
1 visita al cimitero a papà (c’erano dei fiori freschi, non ci avrei scommesso…)
2 mangiate pantagrueliche (da domani dieta, lo giuro!)
1 amica incontrata in fila anche lei sulla salaria (in quattro su una micra rossa con bimbo al centro)
1 amica rivista dopo 8 anni (da tripoli in viaggio a roma per il fine settimana con 5 amiche, tutte straniere)
1 salto a santa marinella (a pranzo dal fratello di chicco) e ritorno
1 passeggiata in bicicletta (l’evento non si verificava dal lontano 198…boh!)
1 aperitivo sulla spiaggia di fregene (un ventaccio maledetto)
1 giornata con la febbre a 37,3/37 (e te pareva, il ventaccio maledetto ha colpito!)
1 crostata di albicocche (la pasta frolla non mi viene più come un tempo: cosa sarà?)
1 messa (amen)
60 km (a/r) per mettere 3 croci su altrettante schede elettorali (e speriamo che serva a qualcosa!).

domani è un altro giorno di lavoro
(beh, me lo sarò pure meritato un po’ di riposo, no?).

piccolo spazio pubblicità

quella che state vedendo non è la riunione annuale della scuola di hogwarts nell’ultimo harry potter.
quella che state vedendo è questa cosa qua: e io che non ci credevo neanche un po’!

bevi la coca cola che ti fa bene
bevi la coca cola che ti fa digerire
con tutte quelle, tutte quelle bollicine….
coca cola si coca cola…me mi fa morire…
coca cola si coca cola…a me mi fa impazzire…
con tutte quelle tutte quelle bollicine…

della serie: ma quanto siamo bucolici!

ieri eravamo qui, nella valle del treja

abbiamo pranzato in mezzo al prato, seduti su sedie di paglia e legno verde mela, mentre tre papere e una decina di gallinelle correvano e si tuffavano nelle pozzanghere.

oggi invece sono andata al vivaio, e oltre a tre fuchsie e a una dipladenia, ho comprato due piantine di pomodori cuordibue, due di insalatina e quattro di fragole che chicco coltiverà con amore e dedizione.

adesso, storditi da una bottiglia di aglianico, ci godiamo i primi 25° della stagione.

tra un paio d’ore invece, andiamo a fare scorta di miele da un apicoltore qui vicino.

andare ieri sera al caffè letterario (dove volevi andare già da un sacco di tempo) per una serata anobiana, incontrare tante persone simpatiche e divertenti, mangiare una pizza surgelata scaldata in un forno a microonde (ricordarsi sempre che al caffè letterario non si deve mangiare, al massimo olive verdi), bere due birre rosse e poi scoprire che c’è un gruppo che suona dal vivo (vabbè, speriamo che non facciano troppo casino e che non attirino troppa folla) e prima che il concerto abbia inizio dal tuo tavolo dal quale non si vede assolutamente niente (ma non c’interessa, mica siamo qui per la musica!) sentire qualcuno presentare il gruppo che….ma è la voce di sergio mancinelliiiii (è da una vita che voglio conoscerlo!!!)!
e allora, come una sedicenne, ti alzi e ti catapulti lì sotto il palco a salutarlo e a dirgli che tu lo ascoltavi sempre su quella radio là che non si deve neanche più nominare e che hai firmato tutte le petizioni possibili e immaginabili sul web e che la sua pagina su myspace è sparita e che non capisci perché e che…insomma che sei contenta!

sto andando a fare un sogno

si può fare, si può fare
si può prendere o lasciare
si può fare, si può fare
puoi correre, volare.
puoi cantare, puoi gridare
puoi vendere, comprare
puoi rubare, regalare
puoi piangere, ballare.
si può fare, si può fare
puoi prendere o lasciare
puoi volere, puoi lottare
fermarti e rinunciare.
si può fare, si può fare
puoi prendere o lasciare
si può crescere, cambiare
continuare a navigare.
si può fare, si può fare
si può prendere o lasciare
si può fare, si può fare
partire, ritornare.
puoi tradire, conquistare
puoi dire poi negare
puoi giocare, lavorare
odiare, poi amare.
si può fare, si può fare
si può prendere o lasciare
si può fare, si può fare
mangiare, digiunare.
puoi dormire, puoi soffrire
puoi ridere, sognare
puoi cadere, puoi sbagliare
e poi ricominciare.
si può fare, si può fare
puoi vendere, comprare
puoi partire, ritornare
e poi ricominciare.
si può fare, si può fare
puoi correre, volare.
si può piangere, ballare,
continuare a navigare.
si può fare, si può fare
si può prendere o lasciare
si può fare, si può fare
puoi chiedere, trovare.
insegnare, raccontare
puoi fingere, mentire,
poi distruggere, incendiare
e ancora riprovare.

(si può fare – angelo branduardi)