È in arrivo la prova costume.

Forse tante premesse saranno inutili.
Forse questo documentario l'avrete già visto in molti.
Ma forse anche no, per cui:

guardate il documentario,
comprate il libro
e poi andate pure al mare e vivete serenamente con il vostro corpo.

Magari anche dopo una piccola dieta, ma senza esagerare: Il corpo delle donne non è quello che vogliono farci credere, la donna non è quello che vogliono farci diventare: è molto di più.

Liberazione

Il 25 Aprile di un anno fa anche io venivo liberata.
Una piccola cosa in confronto a quella del 1945, ma comunque una giornata che sarà difficile dimenticare.
Mai cappuccino mi è sembrato più buono di quello bevuto la mattina del 25 Aprile di un anno fa, in una tiepida giornata di sole primaverile.
Solo due notti prima, dalle finestre del San Giovanni, si vedevano lampi illuminare a giorno il buio della notte, l'acqua cadeva scrosciante per le strade e i tuoni squarciavano la tranquillità della notte.
Poi, come sempre, dopo la tempesta è tornata la quiete.

Buona liberazione a tutti: per quella di tutti gli Italiani e a ciascuno per la sua, più piccola ma non meno importante, liberazione personale.

Di nuovo a casa.

Strano, vero?
Il post più sotto c'è il logo di Emergency e la storia di tre rapimenti che per fortuna si è risolta positivamente.
Un'altra parte del mondo, un altro paese martoriato dalla guerra.
Mi viene da pensare che se tu fossi tornato dall'Iraq, se non fosse successo niente, ci avresti di nuovo fatto stare in ansia con una tua partenza per l'Afghanistan.
Torni a casa invece, dopo sei anni.
Sei lunghi anni di attesa.
Sei lunghi anni dei quali nessuno si assumerà la responsabilità.
Molti saranno invece quelli che cercheranno di appropriarsi dei meriti.

Bentornato a casa Enzo.
Come vedi non è cambiato proprio niente.

Io sto con Emergency

Questa mattina è arrivata in mailing list il link per la raccolta firme a sostegno di Emergency.
Mi sono chiesta, anzi ho chiesto agli altri:

“A cosa serve? Senza polemica, io sono solidale con Emergency in tutto e per tutto, ma mi chiedo a cosa serva: la mandiamo in Afghanistan e li liberano? C’è qualcuno che non sta con Emergency (sequestratori a parte)?”

La risposta di Franco è servita a levarmi ogni dubbio:

“Bé, intanto solidarizzare con loro potrebbe essere una risposta a Frattini, che come Ministro degli Esteri potrebbe risparmiarsi di dire che “Strada fa troppa politica” (“che se poi gli rapiscono i medici s’incazza: te la cerchi e poi t’incazzi?!”).
D’altra parte c’era Frattini pure ai tempi delle “vacanze intelligenti” di Enzo in Iraq, per cui…”.

Già, c’era Frattini anche allora.