Acqua privatizzata, dl blindato in Aula Scatta la mobilitazione ambientalista

Corriere della Sera.it
MILANO – L’Italia dei Valori prepara la sua battaglia e il WWF parla di «legge pasticcio da stralciare». Intanto il governo ha deciso: alla Camera porrà la questione di fiducia sul decreto Ronchi, il cosiddetto dl «salva infrazioni» per l’attuazione di obblighi comunitari, già approvato dal Senato, che contiene anche la contestata norma sulla riforma dei servizi pubblici compresa la Leggi ancora

acqua in bocca

foto di Daniele Muscetta

come si fa con i segreti i nostri cari (e non è un eufemismo) e amati (questa invece è bieca ironia) parlamentari ci stanno preparando il regalino di Natale anticipato.

Zitti zitti, tra un vertice della Fao e una seduta a Montecitorio, si stanno organizzando per chiuderci i rubinetti dell’acqua.

ecco qua il decreto che si appresta a diventare legge (dando così il via alla privatizzazione delle forniture d’acqua potabile), il link con il testo dell’email da inviare a tutti i deputati (suddivisi per gruppi) affinché ciò non avvenga e la lettera che padre Zanotelli, missionario comboniano, ha scritto a riguardo.

passaparola!

Saviano non fa più notizia

Infatti La Repubblica preferisce relegarlo nella sezione spettacoli, mentre Il Corriere della Sera delega il Corriere del Mezzogiorno a fare le sue veci e a parlarne in cronaca.

Peccato perché invece, ancora una volta, la puntata speciale di Che tempo che fa, con Roberto Saviano protagonista, è stata illuminante e di un livello sociale e culturale di gran lunga superiore alla media della stragrande maggioranza dei programmi trasmessi abitualmente in Tv.

Ma capisco che dare notizia in homepage di oltre due ore passate a parlare dei disastri ecoambientali provocati dai Coppola a Castelvolturno, dei morti africani ammazzati dalla camorra sempre a Castelvolturno, della strage dei bambini in Cecenia, degli stupri e degli omicidi in Iran, dell’assassinio di Anna Politkovskaja in Russia, di quello di Ken Saro-Wiwa in Nigeria, dei gulag, del carcere, degli esili, della fatwa, di Salamov, di Arenas, di Hikmet, di Garcia Lorca, di Rushdie, sia pretendere troppo: accontentiamoci del fatto che lo share e gli ascolti siano stati superiori a quello di X-Factor, anche se inferiori a quelli di Chi ha incastrato Peter Pan?

In fondo è solo uno scrittore che parla di libri, di libri che hanno ucciso, di libri che uccideranno.

Dall’inferno alla bellezza, quindi: sarà davvero possibile salvarsi?
Siamo sicuri di non avviarci inesorabilmente dalla bellezza all’inferno?

Chi vuole può vederlo (o rivederlo) qui.
Magari ascoltando questa.

io mi ricordo

sono già passati vent’anni e sembra ieri.
sono già passati vent’anni e sembrano molti di più.
ricordo lo stupore, la sensazione nitida di assistere a qualcosa di storico, un cambiamento che avrebbe cambiato e travolto anche noi.
ricordo la gioia vista in tv, una gioia che era anche mia perché pensare ad un muro che divida in due molte vite è un dolore inimmaginabile, anche per chi non lo vive sulla propria pelle.
ricordo i nostri vicini di pianerottolo, ingrid e sebastian, marito e moglie, lei di berlino ovest e lui di berlino est ed i sorrisi che ci scambiammo in quei giorni di pace.

oggi inizio a leggere caduti dal muro, perché tito barbini è una persona gentile ed uno scrittore lieve e onesto che ho avuto il piacere di conoscere e perché paolo ciampi ho imparato ad apprezzarlo attraverso un altro piccolo libro che narra la vita e la poesia di beatrice, la poetessa pastora di pian degli ontani: sono sicura che anche questa lettura sarà lieve, onesta, piena di poesia e di vita.

è lei o non è lei?

terzo giorno a casa con l’influenza: inutile negarlo, di tutti i periodi possibili per beccarsi la febbre e starsene a casa qualche giorno questo non è tra i più piacevoli.

ma:

la febbre non è mai salita oltre i 37,4° ed ho solo un fastidioso mal di gola.

sarà una freddata, sarà che la mia collega mi ha tossito in faccia per una settimana, sarà la A(H1N1), quella che chiamiamo amichevolmente "la suina"?

Nel frattempo seguo i consigli della mia dottoressa di base: no antipiretici (se non in caso di febbre sopra i 38°), no antinfluenzali, sì sciroppo per la tosse e sì suffamigi con calyptol.

I mezzi d’informazione nel frattempo vanno a nozze con la notizia dell’allarme pandemia e, in una specie di macabro countdown alla rovescia, tengono il conto di ogni vittima (e già che ci sono includono pure quelle per meningite che fanno sempre la loro figura), i medici invece accusano i giornali di procurato allarme, senza considerare che il procurato allarme fa invece il gioco delle case farmaceutiche perché, nel caso in cui non se ne parlasse, a chi verrebbe mai in mente di vaccinarsi?

in mezzo, come al solito, ci siamo noi, con le nostre ansie e le nostre paure.