Caro amico ti scrivo, così ti ricordo un po’

Quanti ricordi, caro Lucio!
Ti ricordi quando sono venuta a sentirti a Castel Sant’Angelo?
Era il mio primo concerto e avevo quindici anni, ed il biglietto costava tremila lire!
Il prato era pieno pieno di gente, e tu eri un puntino lontano, piccolo piccolo, ma la musica, la musica era bellissima e quella è stata la mia prima notte di musica.
E poi ti ricordi quando sentivo Disperato Erotico Stomp, doveva essere uno dei dischi di papà, e senza neanche capirla troppo bene mi vergognavo un po’, perché si parlava di cose che ancora per me erano sconosciute e anche un po’ proibite?
E quando Barbara in classe cantava “Balla balla ballerino” e noi tutte in coro insieme a lei?
E poi tante altre, fino al concerto a Caracalla, quando tu e Gianni Morandi per accontentarci tutti avete fatto due concerti di seguito, ed io che non avevo trovato i biglietti ero al secondo felice e stupita per quanto avete cantato, con un’energia che nemmeno noi del pubblico avevamo?
E poi.
E poi, ma quanti anni sono passati da allora?