Con un velo di crema solare sul viso.

A fine giornata, dopo aver spostato piante e rinvasato piante, traslocato hibiscus amaryllis e agapanthus da un terrazzo all’altro, con i piedi neri e le unghie orlate di terra, potato e spazzato per terra, decido finalmente di aprire la sdraio colore blusbiaditodalsole, che deve aver lasciato qui Eloisa quando ha traslocato ormai otto anni fa, sedermici e chiudere gli occhi.
Il desiderio è quello di catturare qualche raggio di sole e lasciare andare i pensieri dove non so, perché i pensieri sono così, tu inizi a pensarli e loro dopo vanno dove gli pare, ma non è così perché l’aria è troppo fresca, sono passate da un po’ le cinque, e anche la felpa lilla che ho messo sopra la canottiera da giardiniera non basta a scaldare, così come non scalda più il sole che continua a nascondersi e a fare capolino da dietro le nuvole, e allora penso che è troppo tardi per dare un senso a quel velo di crema solare sul viso e per lasciare andare i pensieri dove vogliono loro, e così li riacchiappo, i pensieri, e mi siedo in poltrona, a leggere.
Adesso tuona, piove, ogni tanto si vede un lampo illuminare il cielo.
Sembra un temporale estivo e invece è solo primavera.

C’è un giorno

in cui, uscendo dall’ufficio oppure da casa, oppure scendendo dalla macchina, all’improvviso si spande nell’aria il profumo delle mimose che annunciano e lasciano presagire l’arrivo della primavera.

Quel giorno è stato ieri, come dal nulla, nel buio della sera le ho sentite. Sono arrivate. Finalmente sta arrivando.



No che non sono rimasta sotto la neve.

foto di Deso

È solo che il tempo corre in fretta.
Che Tele2 (ricordatevi bene questo nome: T-E-L-E-2) ci ha staccato l’Adsl: prima si dimentica di inviarci le bollette e poi si ricorda di staccarci la linea.
Che la primavera è ormai alle porte e, anche se è solamente Marzo, Aprile dolce dormire.
Che ci sono stati il compleanno della mamma, quello della cognata, una casa da comprare e una da vendere.
E poi la tastiera si è inceppata.
Emma è ingrassata.
Noi siamo a dieta.
È passato Carnevale e siamo in Quaresima.
C’è il sole.
…Le cavalleeeeeeeeeette!!!

controcorrente

foto di NeilsPhotography

al primo raggio di sole i romani si mettono in fila e vanno verso il mare.
così stamattina, dopo settimane, ma che dico settimane, mesi di pioggia, la fila sulla cristoforo colombo in direzione ostia, partiva da un bel pezzo prima del ponte del raccordo e arrivava fino al semaforo della tenuta del presidente.
noi invece abbiamo preferito andare in direzione opposta e banchettare sui verdi prati del laghetto dell’eur insieme alla comunità thailandese di roma.
abbiamo steso il nostro telo finto batik finto senegalese, aperto lo zainetto contenente posate, piatti e bicchieri da picnic, rotolo di carta cucina e salviettine umidificate e in ottima compagnia abbiamo assaggiato quasi tutto quello che c’era.
dire cosa abbiamo mangiato è difficile, quanto abbiamo mangiato un po’ meno!
si replica ogni seconda domenica del mese.