5+1.

(ci sono persone che quando le incontri cambiano la tua vita, come se avessi vinto al superenalotto)

Enzo era una persona ingombrante.
talmente ingombrante che anziché accontentarsi di lasciarmi un ricordo di sé, come tutti quelli che non ci sono più, mi ha lasciato una persona in carne ed ossa.
penso che per Chicco in fondo sia la stessa cosa; anche se a volte ce lo dimentichiamo, anche se questo pensiero non ricorre, naturalmente, in tutti i giorni della nostra vita comune, siamo l’uno per l’altro la testimonianza vivente di quello che Enzo era: una persona curiosa che amava circondarsi di persone, per conoscere, confrontare e analizzare tutti i punti di vista, tutte le situazioni, tutte quelle idee, soprattutto quelle diverse dalla sua, che altrimenti gli sarebbero sfuggiti.

amava definirsi un entomologo, studioso però dell’animale uomo e del suo animo: l’uomo con tutte le sue sfaccettature, con tutte le sue contraddizioni; l’uomo con tutte le sue mille ipocrisie e con tutte le sue meraviglie.

cinque anni fa, e un giorno, Enzo moriva in Iraq: ogni anniversario della sua scomparsa e ogni 8 ottobre, giorno del suo compleanno, le sue mailing list si aprono per ricevere messaggi che lo ricordino, ed è bello ritrovare, insieme alle persone con cui si continua ad avere un contatto quotidiano, persone che non si sentivano da un anno ma che hanno sempre vivo il suo ricordo e la voglia di continuare a condividerlo.

forse sono rimaste solo loro a ricordarlo.
forse rimarremo solo noi a ricordarlo.

una rapida ricerca su google nelle ultime 24 ore evidenzia purtroppo come l’uomo, il giornalista, il volontario della Croce Rossa, Enzo Baldoni, assassinato in Iraq il 26 agosto del 2004, sia stato completamente dimenticato dalle istituzioni e dalle testate giornalistiche.

neanche una parola, neanche un ricordo.
neanche una tomba dove portare un fiore.

anche oggi è un giorno buono per ricordare Enzo.
buono abbastanza.

google