Una canzone per te.

È dalla mezzanotte di oggi che cerco di non pensarci, da quando il suono delle email mi ha avvisato che ne era arrivata una.
Mi alzo per abbassare il volume e vedo che è una email della Zone.
Ma chi accidenti è, penso, che scrive in Zone a mezzanotte?
E poi vedo che è il reminder del tuo compleanno, che mi ricorda che se solo tu fossi ancora qui con noi oggi avresti compiuto sessantacinque anni, e che ti avremmo preso in giro dandoti del vecchietto e che tu ci avresti messo a posto con una delle tue battute sagaci, o forse, come scrive Carlo ci avresti detto che i sessantacinque anni sono una figata, ma faccio finta di non pensarci e vado a dormire.

E ora, che le email continuano ad arrivare alla spicciolata, che sono qui, con la solita accoppiata vincente, due dita di vino rosso (no che non sono un’alcolista, ho appena pranzato!) e un ricordo ingombrante che non accenna ad occupare meno spazio, penso a te.

Ecco, le solite lacrime e una canzone per te.