Controvento.

Cosa può rovinarti una mattinata di giugno mentre te ne stai mollemente sdraiata sul lettino in compagnia del tuo Kindle su una spiaggia quasi deserta?

Una coppia di anziani signori che fumano come due ciminiere con il vento a sfavore. A sfavore per te, naturalmente.



vengo anch'io. no tu no!

stamattina ilchicco ed io abbiamo tentato di andare al mare.
dico tentato perché nonostante abitiamo a pochi minuti da ostia, nonostante alle 8,40 fossimo già in macchina diretti ai cancelli di capocotta, nonostante avessimo intenzione di restare non più di tre ore, nonostante tutto ciò siamo stati costretti a desistere.
alle 9,05 i cancelli erano già chiusi causa mancanza di parcheggi liberi.
la possibilità di parcheggiare sulla litoranea era totalmente inesistente causa mancanza di parcheggi liberi.
il tentativo di riserva o anche piano b, e cioè quello di andare in uno qualsiasi degli stabilimenti è fallito miseramente di fronte all'”offerta” del venezia di: due lettini a 24 euro totali senza scontrino posizionati sulla spiaggia/griglia spalla a spalla con altre decine di bagnanti/salsicce e con vista mare laterale stretti tra due file di cabine.
nel frattempo il traffico verso il mare era cresciuto in maniera inversamente proporzionale alla nostra voglia di sdraiarci al sole.
ci siamo ritrovati alle ore 9,45 all’axa a fare colazione da cristiano con cappuccino e brioche: nel mare delle offerte, una certezza.
tutto sommato il sole in terrazzo (con orata e calamari sul barbecue allinclusive) non è niente male!
per il futuro:
mai di domenica,
mai senza scooter,
mai negli stabilimenti.

mare profumo di mare

passeggiata tra le acque

in quest’inizio di estate e in in questa fine di giugno una dei pochi pensieri che riesco ad articolare, consumata dall’afa cittadina, è che una volta, quando cominciava wimbledon, per me era già vacanza da tempo.
ci sono avvenimenti sportivi che inevitabilmente mi ricordano la spiaggia di anzio o i residence di ovindoli in estate: le olimpiadi, il gran premio di montecarlo e appunto, wimbledon.
del perché poi la vita debba andare alla rovescia e privarti da adulto dei piaceri dei quali hai imparato a godere nell’adolescenza, è un altro di quei misteri sui quali arrovellarsi in una calda notte d’estate.
resta il fatto che ogni anno, quando inizia wimbledon, io mi senta vittima di un’ingiustizia universale.