habemus casam(*)

foto di artsyevie

nonché trent’anni di rate.
ora abbiamo tutto il tempo per far diventare l’accampamento in cui abitiamo un posto vivibile 🙂

(*)fonti certe, anzi certissime, mi inducono ad aggiungere la lettera emme alla parola casa: chiedo venia ma sono certa della clemenza di tutti non avendo mai studiato latino!

questa stanza non ha più pareti, ma alberi

il cielo in una stanza

se c’è un motivo che riesca a convincere due persone apparentemente normali che è meglio trascorrere il fine settimana in casa a dipingere la camera da letto, anziché andarsene al mare nelle due splendide giornate di sole appena passate, sapendo che da oggi sarebbero state nuovamente in ufficio, beh! credo proprio che rientri a pieno titolo tra i misteri dell’universo.

(cara) casa dolce (cara) casa

cercare casa è faticoso.
cercare di comprarla, dopo averla trovata, è anche peggio:

perizia catastale, mutuo, preliminare di vendita, mutuo, compromesso, mutuo, assicurazione, mutuo, notaio, mutuo, rogito, mutuo, trent’anni, mutuo e ancora mutuo!

era una casa molto carina
senza soffitto, senza cucina;
non si poteva entrarci dentro
perché non c’era il pavimento.
non si poteva andare a letto
in quella casa non c’era il tetto;
non si poteva far la pipì
perché non c’era vasino lì.
ma era bella, bella davvero
in via dei matti numero zero;
ma era bella, bella davvero
in via dei matti numero zero”.
(la casa – sergio endrigo)