ciao don mario,
che la terra ti sia finalmente lieve.

(…) guardò il ragazzo e gli disse: come stai? L’avrebbe detto anche più tardi, quando giaceva avvolto nelle bende, come una mummia dell’antico egitto, al reparto grandi ustioni dell’ospedale sant’eugenio. la gente gli veniva vicino, in lacrime, perché sapeva che era in bilico tra la vita e la morte. lui li guardava con i suoi occhi, aperti, in tutti i sensi, l’amico, il parente, il parrocchiano, e chiedeva: come stai? (…)
(guida pratica all’eternità – fabrizio centofanti)