io mi ricordo

sono già passati vent’anni e sembra ieri.
sono già passati vent’anni e sembrano molti di più.
ricordo lo stupore, la sensazione nitida di assistere a qualcosa di storico, un cambiamento che avrebbe cambiato e travolto anche noi.
ricordo la gioia vista in tv, una gioia che era anche mia perché pensare ad un muro che divida in due molte vite è un dolore inimmaginabile, anche per chi non lo vive sulla propria pelle.
ricordo i nostri vicini di pianerottolo, ingrid e sebastian, marito e moglie, lei di berlino ovest e lui di berlino est ed i sorrisi che ci scambiammo in quei giorni di pace.

oggi inizio a leggere caduti dal muro, perché tito barbini è una persona gentile ed uno scrittore lieve e onesto che ho avuto il piacere di conoscere e perché paolo ciampi ho imparato ad apprezzarlo attraverso un altro piccolo libro che narra la vita e la poesia di beatrice, la poetessa pastora di pian degli ontani: sono sicura che anche questa lettura sarà lieve, onesta, piena di poesia e di vita.

le nuvole non chiedono permesso

foto di tito barbini

ci sono storie che ti rapiscono e ti portano in luoghi lontani.
ci sono storie che ti fanno sognare ad occhi aperti e che senza allontanarti dal tuo divano ti fanno sentire la brezza antartica, gli spruzzi di neve sul viso, il vento che ti scompiglia i capelli.
laggiù, alla fin del mundo.
i libri di tito barbini non sono romanzi, sono appunti di viaggio.
sono pensieri raccontati ad alta voce.
pensieri che ho avuto la fortuna di leggere e di ascoltare.