le olimpiadi della sabbia

da notizie certe, anzi certissime, sembra che le vere olimpiadi non siano quelle disputate a pechino, bensì quelle che anche quest’anno si sono tenute sulle spiagge di tutto il litorale italiano.
da lignano sabbiadoro a gabicce, da metaponto a san vito lo capo, da palinuro a talamone, l’imperativo è stato uno solo: palle!
di tutti i tipi: palle da racchettoni, palle da calcio, palle da pallavolo e naturalmente rotture di palle!
inutile dire che neanche santa marinella è stata risparmiata da questa follia collettiva da iperattivismo compulsivo; leggere un libro o semplicemente prendere il sole si è rivelata un’attività faticosissima e solo i più attenti o quelli dotati di un paio d’occhi di riserva, sono riusciti a tornare a casa senza il timbro di una pallettata.
cosa stia succedendo o quale virus si stia diffondendo tra l’italica popolazione, incapace di godere di un totale assoluto perfetto relax, è un mistero che ancora non ci è dato conoscere ma, quello che è certo, è che non saremo più soltanto un popolo di santi, poeti e navigatori ma, sempre più, di pallettari.

no grazie

non sopporto questi finti no global della domenica che il sabato sera bivaccano sulla spiaggia di capocotta e la domenica mattina te li trovi ancora accampati nel porcile che hanno creato:

bottiglie vuote,
piatti di plastica,
avanzi di cibo.

il tutto sparpagliato intorno alla tenda in ordine sparso.

poi, come ciliegina sulla torta, tanto per gradire, anche il bicchierino di plastica del caffè preso a colazione.

ecco, anche voi siete dei maiali, e il migliore augurio che possa farvi è quello di viverci in mezzo alla spazzatura.