27 Gennaio – Giorno della Memoria

foto da Wikipedia

Non sapevo perché fosse stato scelto il 27 Gennaio come Giorno della Memoria: lo ammetto, certe cose le accettiamo così, senza chiederci il perché.
Finché ieri sera ho letto le ultime pagine di Se questo è un uomo e ho capito perché.

« La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, “Giorno della Memoria”, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.»

In ricordo delle famiglie ebree deportate, a Roma, il 28 Gennaio verranno poste delle Pietre d’inciampo, le Stolpersteine, realizzate dall’artista tedesco Guenter Demnig, già poste in molti dei paesi sconvolti dalla Shoah: Germania, Austria, Ungheria, Ucraina, Cecoslovacchia, Polonia, Paesi Bassi.
Finalmente li avremo anche a Roma: perché non dimenticare è sì un dovere nei confronti di tutte le vittime, ma lo è soprattutto nei confronti dei vivi.

«Mai dimenticherò quella notte, la prima notte nel campo, che ha fatto della mia vita una lunga notte e per sette volte sprangata.
Mai dimenticherò quel fumo.
Mai dimenticherò i piccoli volti dei bambini di cui avevo visto i corpi trasformarsi in volute di fumo sotto un cielo muto.
Mai dimenticherò quelle fiamme che bruciarono per sempre la mia Fede.
Mai dimenticherò quel silenzio notturno che mi ha tolto per l’eternità il desiderio di vivere.
Mai dimenticherò quegli istanti che assassinarono il mio Dio e la mia anima, e i miei sogni, che presero il volto del deserto.
Mai dimenticherò tutto ciò, anche se fossi condannato a vivere quanto Dio stesso. Mai. »

(Elie Wiesel, La notte)