il primo e l'ultimo

il primo ricordo che ho del mio papà è uno schiaffo.
avrò avuto tre o quattro anni ed ero in corridoio, nella casa in cui sono cresciuta.
non ricordo il perché e forse non sarà neanche stato un vero schiaffo, forse uno scappellotto; ma certi ricordi svaniscono con il passare del tempo, come i sogni.
l’ultimo ricordo invece è un abbraccio, in ospedale.
io che sto andando via e che l’ho già salutato.
lui che mi richiama e che mi abbraccia forte.
cerco di trattenerlo questo ricordo, di fare in modo che non scappi via come i sogni all’alba.

foto di alexydiary

sapori e profumi di una volta

tornando a casa per pranzo ascolto alla radio un programma che parla di un libro sulla cucina nel cinema.
la mia mente vaga, annusa, ricorda.
ritorna a profumi passati, a sapori mai dimenticati, a colori nitidi nella mia memoria.
la mia mente assaggia di nuovo il risotto alla milanese e le patatine fritte di nonna irene, il purè e gli involtini al sugo di nonna gina, le melanzane sottolio e le cipolle al forno di papà.
mi sembra davvero di sentirne i profumi e di percepirne i sapori.
quando arrivo a casa e apro la porta il profumo di pane caldo mi avvolge, e per un momento sono sorpresa.
poi mi ricordo della macchina del pane, e torno alla mia insalata con un po’ di malinconia mista a felicità.