Caro papà,

tu che mi manchi, eppure ci sei.

«Non era un padre qualunque, era il padre, con tutto quello che c’è da odiare in un padre e tutto quello che c’è da amare in un padre»

(Philip Roth – Patrimonio)

il primo e l'ultimo

il primo ricordo che ho del mio papà è uno schiaffo.
avrò avuto tre o quattro anni ed ero in corridoio, nella casa in cui sono cresciuta.
non ricordo il perché e forse non sarà neanche stato un vero schiaffo, forse uno scappellotto; ma certi ricordi svaniscono con il passare del tempo, come i sogni.
l’ultimo ricordo invece è un abbraccio, in ospedale.
io che sto andando via e che l’ho già salutato.
lui che mi richiama e che mi abbraccia forte.
cerco di trattenerlo questo ricordo, di fare in modo che non scappi via come i sogni all’alba.

foto di alexydiary