Pietre da scagliare.

Quando dico «rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori» non lo dico tanto per dire, sono parole in cui credo.
Qualcuno potrà dire perché non sono mai stata veramente toccata dal male, rispondo che è possibile che sia così, anche se preferisco pensare di essere veramente così, capace di credere veramente in quello che dico, nel bene e nel male.
Quindi oggi se ne va un pezzo di storia italiana che, nel bene e nel male, si porta via piccoli e grandi segreti, silenzi a domande che probabilmente non avranno mai risposte, dubbi che forse saranno destinati a rimanere tali per sempre.
Non ho pietre da scagliare, però, nessun veleno da sputare, nessun augurio di bruciare all’inferno per l’eternità; sono serena, la stessa serenità che mi auguro abbia potuto avere Giulio Andreotti in punto di morte, perché se considero fallibile l’uomo considero infallibile Dio, e questo mi basta per avere la forza di non desiderare mai vendetta, ma solo giustizia, magari eterna.