Ricordi e magie.

Quando ero bambina, il pomeriggio della Vigilia, ci portavano al cinema.
Quando ero bambina, al cinema, entravi che c’era la luce e potevi restare tutto il tempo che volevi.
Quando ero bambina potevi vedere il film anche due o tre volte di seguito e nessuno entrava per dirti che quella era la sua poltrona, la sceglievi ed era la tua.
Quando ero bambina, il film di Natale era sempre un film di Walt Disney e, chissà perché, per qualche anno consecutivo, fu sempre «La spada nella roccia».
Quando ero bambina, quando tornavamo a casa, non sapevamo che il pomeriggio mamma e papà l’avevano passato a preparare i pacchetti dei nostri regali.
Quando ero bambina, il giorno di Natale, come per magia, al nostro risveglio trovavamo tutti i pacchetti sotto l’albero.
Quando ero bambina ogni anno si compiva la stessa magia: Artù riusciva a estrarre la spada dalla roccia e i nostri regali si materializzavano dal nulla.
Ancora una volta era passato Babbo Natale, e ancora una volta aveva vinto il sonno, ma che felicità quando ero bambina!

  • Adriano

    Nulla si può aggiungere alla poesia e alla verità di questi tuoi pensieri.

    Auguri a te, al Chicco e a tutti i tuoi cari. Se non può più essere meraviglioso come lo era quando eravamo bambini, che almeno sia sereno e felice.

    Adriano

  • laPitta

    Grazie Adriano, auguro la stessa felicità a te e alla tua famiglia.
    Gli anni passano, i piccoli diventano grandi, ma ci sono nuovi piccoli ai quali continuare a regalare l’incanto di una notte.

    Un abbraccio!

  • Gioia

    Cara Pittuzza, eccomi.
    No, io non provo nostalgia. Cosa rara. Mi mancano cose accadute da poco, di solito.
    Per la mia infanzia provo un sentimento diffuso di tenerezza…e basta.

    Ma forse, è solo una difesa :)

  • laPitta

    Beh sì, forse è più tenerezza, la mia è una nostalgia per qualcosa che magari mi piacerebbe poter rivivere anche solo per giorno, ma non tornerei mai indietro nella vita. Si va sempre avanti! :-)

  • jeanloup

    once upon a time! in effetti, non c’è nulla di male (anzi!), soprattutto in qualche occasione particolare, nell’aprire il bauletto dei ricordi, (ri)trovando tra le mani qualche briciola viva dell’anima.

  • laPitta

    A me piace aprire il bauletto dei ricordi, anche se molto spesso, più che a un portagioie, assomiglia più a quei bauli da viaggio che una volta si spedivano con le Ferrovie da una città all’altra. Però, l’importante è non farsi sopraffare dai ricordi, ma incastonarli come pietre preziose nel presente.