julia pastrana

anche sul web ci sono pochissime tracce della sua vita, nonostante sia ispirato a questa storia anche un famoso film.
eppure, verso la fine del 1800, era così conosciuta da esibirsi in giro per tutta l’europa.
julia pastrana era una donna piccolissima di statura, affetta da una rara forma di ipertricosi che le ricopriva quasi interamente il corpo di lunghi peli neri, dotata di una voce straordinaria.
il marito, theodore lent, la sfruttò da viva come se si trattasse di un fenomeno da baraccone facendola esibire sui palcoscenici, e da morta (di parto), insieme al cadavere del loro bambino, anch’esso affetto dalla stessa malattia.
dapprima vendendo ad un gruppo di scienziati (anche darwin si era interessato al fenomeno della “donna barbuta”) i corpi destinati a diventare oggetto di studio, corpi che reclamò intentando una causa (che vinse), quando si accorse che erano stati imbalsamati ed esposti a pagamento.
successivamente esponendoli egli stesso egualmente a scopo di lucro.
infine incontrò una nuova donna barbuta, zenora, che sposò e spacciò per la sorella di julia che fu così rimpiazzata anche negli affari.
alla morte per pazzia di lent, la nuova moglie proseguì nello sfruttamento dei due cadaveri che furono poi ritrovati nel 1979 nello scantinato di un museo di oslo.

in questa tristissima storia di sfruttamento e malvagità un solo interrogativo: chi era la bestia?

(ascoltata ieri in “trame” in onda su radio2)

2 thoughts on “julia pastrana

  1. Era una normalissima e bellissima donna del sud Italia.

    Non vedo dove sia la stranezza.

  2. @uairless: la stranezza sta nello sfruttamento che ha dovuto subire in tutta la sua vita: da viva e da morta: la bestia non era certo lei. indubbiamente era una creatura dotata di una grande sensibilità artistica ma che per la grettezza delle persone che la circondavano non ha mai ricevuto l’amore che sicuramente avrebbe meritato.

Comments are closed.