Essere senza destino

19 – 27 Gennaio – Settimana della Memoria

Non esiste assurdità che non possa essere vissuta con naturalezza e sul mio cammino, lo so fin d’ora, la felicità mi aspetta come una trappola inevitabile. Perché persino là, accanto ai camini, nell’intervallo tra i tormenti c’era qualcosa che assomigliava alla felicità. Tutti mi chiedono sempre dei mali, degli ‘orrori’: sebbene per me, forse, proprio questa sia l’esperienza più memorabile. Sì, è di questo, della felicità dei campi di concentramento che dovrei parlare loro, la prossima volta che me lo chiederanno.

(Essere senza destino – Imre Kertész)

  • anonimo

    fa venire in mente la banalità del male

  • laPitta

     il libro? l’ho acquistato l’anno scorso, ma non l’ho ancora letto. un po’ mi spaventa, non solo per i contenuti, ma anche per quei caratteri di stampa microscopici, ma credo che alla fine dovrò proprio leggerlo: sembra che tutto riconduca lì…