A, B o C?

ilChicco rompe la tua brocca per l’acqua preferita, in effetti anche l’unica sopravvissuta nel corso dei cinque anni di matrimonio, se si esclude quella che gli hanno regalato lo scorso anno gli amici per il suo compleanno, delicatissima e destinata a frantumarsi ogni volta che la lavi, cercando persino di incolparti (Ecco, abbiamo rotto la brocca. No, dico io, tu hai rotto la brocca).

A – Finisci di frantumargliela in testa (chi rompe paga e i cocci sono suoi)

B – La ordini su Amazon (dove l’hai incredibilmente trovata in offerta a 71,25 € anziché 75 €) e gliela regali per il suo compleanno in arrivo

C – Ne approfitti per farti regalare un paio di scarpe (Cosa c’entra? Un nuovo paio di scarpe c’entra sempre qualcosa nell’economia di coppia, soprattutto dal punto di vista femminile).

 

8 thoughts on “A, B o C?

  1. X – Riciclate una bottiglia di plastica dell’acqua minerale
    Y – Brocche, brocche! Ma iniziare ad usare delle campionesse (di resistenza) invece che delle brocche?

    Z – Passate ad una bottiglia di buon vino

  2. 1 – Ordini quella su Amazon e ti compri anche il paio di scarpe nuovo
    2 – Gli dici che ha ragione e tutte le volte che ha sete ti alzi per riempirgli d’acqua il bicchiere
    X- Ne usate un’altra e sperate insieme in una vincita al Superenalotto per ricomprarla

  3. Ciao Michelle, sento nascere un’improvvisa affinità tra noi. Le scarpe poi, per una donna, fanno sempre bene allo spirito.

  4. No. Se riusciamo ad inserire le scarpe in un post che si ispira alle brocche rotte, allora veramente, siamo una sola famiglia…

  5. Tutta la verità sulla brocca, dica lo giuro.
    La frittata, come le medaglie, ha sempre due lati. Quindi mi sembra giusto raccontare l’altro. Quello che la Pitta ha tenuto nascosto.
    Immaginatevi una brocca, una brocca di cristallo, targata Alessi, da 75 e rotti euro. Rotti, appunto.
    Voi dove la mettereste?

    A – In un armadio insieme alle altre cose delicate che avete.
    B – In un luogo più o meno sicuro, diciamo nella credenza.
    C – In uno spazio di circa 40 cm quadrati accanto ai fornelli, esattamente sotto uno sportello che viene aperto e chiuso almeno tre volte al giorno. Ma non basta. Nello stesso spazio, sempre quello di 40 cm quadrati, cosa ci mettereste pensando che sia un luogo poco trafficato?
    Beh, qualcuno ci tiene: 3 diverse bottiglie di olio; 2 saliere senza contare quella del sale grosso: 6 coltelli con tutto il ceppo; 2 tipi di sapone liquido; 2 bottiglie di aceto (uno di mele e uno normale); un barattolo con i capperi; un barattolo con della roba sott’olio; un porta posate. Il tutto di materiale rigorosamente infrangibile, sapone escluso.

    Diciamo che ci sono tutti i presupposti per parlare di concorso di colpa. Quindi le scarpe le voglio anche io.

  6. A laPitta e ilChcco. No, io non parteggio, io non giudico, io ho già le mie beghe familiari. Io rompo e vengo rotto, in tutti i sensi, come in tutte le famiglie. Ma ora vado a vedere su internet come è fatta la brocca dell’Alessi (abbiamo già la caffettiera che, periodicamente e reciprocamente, lasciamo sul fuoco a brunire, dopo aver deciso di preparare il caffè, ma averlo anche lasciato a spegnersi da solo il gas sotto il fondo)…

  7. Gioia, sorella! 🙂
    Adriano, c’è il link sulla parola Amazon. Però ho ragione io, a me non si è mai rotto niente 🙂

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