14 febbraio

I ragazzi che si amano

I ragazzi che si amano si baciano in piedi
Contro le porte della notte
E i passanti che passano li segnano a dito
Ma i ragazzi che si amano
Non ci sono per nessuno
Ed è la loro ombra soltanto
Che trema nella notte
Stimolando la rabbia dei passanti
La loro rabbia il loro disprezzo le risa la loro invidia
I ragazzi che si amano non ci sono per nessuno
Essi sono altrove molto più lontano della notte
Molto più in alto del giorno
Nell’abbagliante splendore del loro primo amore

(jacques prevert)

cars

alla mia piccola twingo si è depresso un sensore.
il meccanico che l’ha visitata mi ha chiesto 150 euro per la seduta di psicoterapia.
d’ora in poi cercherò di tenerla allegra 🙂

un'altra bagatella

…io tutto, io niente, io stronzo ed io ubriacone,
io poeta, io buffone, io anarchico, io fascista,
io ricco, io senza soldi, io radicale,
io diverso ed io uguale, negro, ebreo, comunista
io frocio…

dopo aver letto il post di taffy, non so perché, ho iniziato a canticchiarla
🙂

donne di sicilia

piccole e grandi.

piccole nella folla immensa, grandi per la forza, la determinazione e le parole di speranza.
come rosanna, vedova di vito schifani, ucciso insieme al giudice falcone nella strage di capaci.
come fabiana e marisa raciti, figlia e moglie dell’ispettore di polizia ucciso a catania.

oggi, dopo 15 anni, rivedo lo stesso dolore attonito e lo stesso coraggio.
riprovo la stessa rabbia e lo stesso sgomento, perché la vita non può valere così poco.
ma rivedo anche la stessa dignità, che è più forte di ogni violenza e arroganza.

«Io vi perdono, però vi dovete mettere in ginocchio… però se avete il coraggio di cambiare, ma loro non cambiano…uomini senza onore. avete perduto. ora io vi offro il mio perdono. inginocchiatevi e cambiate. avete commesso un grave errore, perché tappando cinque bocche ne avete aperte cinquanta milioni”.
(rosaria schifani)

la cena per farli conoscere

che non è solo il titolo del film di pupi avati che abbiamo visto oggi pomeriggio al cinema, ma è anche il pretesto per alcune riflessioni sulle abitudini che cambiano.
stasera eravamo a cena in zona pigneto, a roma, in un posticino carino che si chiama l’idillio.
4 coppie: chicco ed io ci siamo conosciuti per mezzo di una mailing list, stefano e valeria tramite il book crossing, sonia e paolo su icq, isabella e suo marito su mirc. tutti e otto viviamo una relazione stabile e non passeggera, almeno speriamo :-), e tutti e otto senza che nessuno abbia dovuto organizzare una cena per farci conoscere.
è proprio vero che i tempi sono cambiati ed è proprio vero che le vie della rete sono infinite 🙂