italia sì, italia no

d’accordo lo sapevamo, ce l’avevano già detto che qui siamo nella terra dei cachi.
è di ieri la notizia della sentenza sulla strage di ustica: dopo 27 anni nessun colpevole.
è di oggi la testimonianza choc, ancora sul policlinico di roma: “qui rubavano gli occhi”; non bastavano la sporcizia e l’incuria.
per concludere non poteva mancare una nota di folclore, la lite tra pannella e di pietro: ma il primo non era moribondo solo qualche giorno fa?

ci sono film che ti restano dentro e ai quali non puoi smettere di pensare neanche quando sono finiti.
l’aria salata è uno di questi.
è un film scarno, nudo, senza fronzoli.
è un film che punta dritto al cuore e che ti lascia senza fiato.
e allora l’aria salata la percepisci, riesci quasi a respirarla.
è quell’aria che impedisce alle ferite di rimarginarsi, alle storie di finire, alle porte di chiudersi, alla mente di voltare pagina.
è salata come il mare.
è salata come le lacrime.

forse non tutti sanno che

tra la notte di natale e quella dell’epifania ci sono dodici notti, così la notte dell’epifania era chiamata “dodicesima notte”.

confesso, non lo sapevo neanche io, l’ho imparato stasera guardando in tv l’eredità: e poi c’è ancora chi dice che in televisione non si impara nulla!

pentole e coperchi

attenzione: qui non si parla dei massimi sistemi, dei mali del mondo né di come risolverli.
qui si parla della pentola a pressione e del fatto che oggi io l’abbia usata per la prima volta in totale assoluta perfetta autonomia e sorprendente disinvoltura.
l’ho chiusa, l’ho riaperta, ho assaggiato, l’ho richiusa, l’ho riaperta, ho riassaggiato, altri 5 minuti, l’ho richiusa, l’ho…vabbé devo fare un po’ di esperienza sui tempi di cottura ma è stato un successone 🙂

weekend con il morto

sono passati solo tre giorni dall’esecuzione di saddam hussein e già cominciano a circolare i primi sospetti.
io il filmato non l’ho visto e non sono neanche un’esperta di cadaveri, per cui mi asterrò da commenti del tipo “è lui o non è lui? certo che è lui!”.
l’unica cosa che mi viene da dire però è:
carramba che sorpresa :-)))

san 'ddam

alla fine l’hanno fatto.

ecco il primo martire musulmano del terzo millennio.

«Mi sacrifico e se Dio vorrà mi collocherà fra gli uomini veri e i martiri – scrive l’ex presidente – e se la mia anima seguirà la strada del martirio si presenterà serenamente al cospetto del Signore. Fratelli iracheni, vi chiedo di non cedere all’odio, di non odiare i popoli dei governi che ci hanno attaccato e di distinguere fra i governanti e i cittadini di un popolo. Lunga vita all’Iraq, alla Palestina, alla Jihad e ai mujaheddin, Allah è grande, che maledica i miserabili, o popolo fedele ti rivolgo il mio addio mentre rimetto il mio cuore a Dio misericordioso».

sono riusciti a trasformare un dittatore sanguinario in una vittima e, alla fine, il giustiziere non è migliore di chi viene giustiziato.

nessuno tocchi caino
mai.